La raccolta di olive, nocciole e castagne oggi: salvaguardia dell'albero ed efficienza

  • Autore: BONADDIO MICHELANGELO
  • 06 set, 2017
castagno con frutti

I metodi per la raccolta delle olive, così come quelli utilizzati per nocciole e castagne, si sono adeguati all’evoluzione tecnologica, e hanno subito notevoli miglioramenti, che permettono di mantenere intatto il prodotto e al tempo stesso di salvaguardare la salute della pianta.

Ma andiamo a vedere nel dettaglio come avviene oggi la raccolta di questi splendidi frutti, concentrandoci in particolar modo sulle olive ma tenendo presente che gli stessi concetti possono essere applicati alla raccolta di nocciole e castagne.

Gli scuotitori: un valido aiuto per raccogliere le olive

Se fino a qualche anno fa il mestiere del raccoglitore di olive era sinonimo di grande fatica e dell’impiego quasi esclusivo della propria forza e delle proprie mani, oggi sono stati messi in commercio degli attrezzi che permettono di facilitare la raccolta agendo direttamente sugli ulivi.

Tali attrezzi prendono il nome di scuotitori e sono costituiti da un meccanismo vibrante, alimentato a motore, che agendo direttamente sul fusto della pianta permette di far scendere a terra le olive senza doverle staccare una a una dai rami.

La vibrazione prodotta dallo scuotitore sostituisce quindi l’azione manuale del raccoglitore, il quale dovrà semplicemente posizionare nel modo corretto la macchina, e stendere i teli di raccolta a terra, sui quali cadranno le olive per effetto diretto dello scuotimento dell’ulivo.

Un meccanismo moderno che salvaguarda il benessere degli ulivi

La descrizione fatta in precedenza dello scuotitore può far pensare che questo attrezzo possa nuocere alla salute dell’ulivo; in realtà questo macchinario è stato progettato con accorgimenti e dispositivi che permettono di salvaguardare la salute e il benessere della pianta, cercando di non incidere minimamente sulla futura produzione di olive.

A questo proposito, uno scuotitore moderno è dotato di apposite bavette, ossia dei supporti in gomma che vanno ad abbracciare letteralmente l’albero di olive, evitando la sua decorticazione, e al tempo stesso trasmettendogli le vibrazioni necessarie per favorire la caduta di tutte le olive.

Le bavette in gomma possono essere cambiate a seguito di usura o danneggiamenti, e sono realizzate con diverse tipologie di mescole, a seconda delle esigenze del cliente e del tipo di raccolta delle olive, vale a dire intensiva a scopi agro-industriali, oppure di carattere più hobbistico. Indipendentemente dagli scopi, le bavette di gomma assicurano la massima efficienza, evitando alla pianta traumi e danneggiamenti a seguito delle vibrazioni.
Autore: BONADDIO MICHELANGELO 16 ott, 2017

Al pari di ogni altro settore, anche l’agricoltura, allo scopo di promuovere i propri prodotti e servizi, organizza fiere dedicate in ogni luogo d’Italia, all’interno delle quali i costruttori di macchinari espongono i propri modelli più innovativi e recenti.

In questo articolo verrà focalizzata l’attenzione sulla Fiera Del Levante, la più importante manifestazione fieristica del Sud Italia, nonché una delle principali a livello europeo; in particolare ci si concentrerà su Agrilevante, la versione agricola di tale manifestazione, che ogni due anni si tiene a Bari nella seconda settimana di ottobre.
Autore: BONADDIO MICHELANGELO 06 set, 2017

I metodi per la raccolta delle olive, così come quelli utilizzati per nocciole e castagne, si sono adeguati all’evoluzione tecnologica, e hanno subito notevoli miglioramenti, che permettono di mantenere intatto il prodotto e al tempo stesso di salvaguardare la salute della pianta.

Ma andiamo a vedere nel dettaglio come avviene oggi la raccolta di questi splendidi frutti, concentrandoci in particolar modo sulle olive ma tenendo presente che gli stessi concetti possono essere applicati alla raccolta di nocciole e castagne.
Autore: BONADDIO MICHELANGELO 16 ago, 2017

Per garantire un corretto funzionamento degli scuotitori per la raccolta di olive, ma anche di nocciole e castagne, occorre effettuare una manutenzione periodica regolare su tutti gli elementi in gomma vulcanizzati presenti sul macchinario, come ad esempio i rulli per lo scuotimento della pianta, i tamponcini, le bavette di protezione e i sospensori.

In questo modo si assicurerà la perfetta efficienza dello scuotitore, si otterrà una raccolta migliore in termini quantitativi e qualitativi, e al tempo stesso si andrà a salvaguardare la salute e il benessere della pianta stessa.

Ma andiamo a vedere nel dettaglio come funzionano queste singole parti in gomma e quali operazioni vanno effettuate per una corretta manutenzione degli scuotitori.
Autore: BONADDIO MICHELANGELO 06 lug, 2017

La gomma consente di ottenere prestazioni di alto livello in differenti contesti industriali, grazie ad una flessibilità che le permette di trovare spazio in accessori e macchinari di ogni tipo. Il mercato infatti ospita numerosi prodotti in gomma, a partire dalle cinghie fino ad arrivare alle lame, ai nastri, ai tubi, ai raccordi, ai dischi, alle valvole e a numerose altre alternative.

La presenza di un’offerta così variegata, in ogni caso, fa nascere interrogativi relativi alla qualità della proposta. Non tutti gli articoli in gomma infatti sono uguali, a causa della fattura della materia prima, conseguenza diretta delle verifiche e delle opportune analisi effettuate in sede di produzione.

Il primo passo per poter ottenere ricambi in gomma affidabili, e perciò capaci di sostenere al meglio la propria produzione, è quello di scegliere un fornitore attento e preciso, in grado di garantire solo ricambistica di alta qualità.
Autore: BONADDIO MICHELANGELO 28 giu, 2017

La gomma rappresenta uno dei materiali più presenti e utilizzati al giorno d'oggi. Il motivo di tale diffusione è da ricercarsi nella estrema flessibilità di questo componente, presente ormai in numerose produzioni che spaziano tra i settori industriali più disparati.

La presenza di articoli in gomma per esempio è riscontrabile nei particolari delle imbarcazioni di ogni tipo e grandezza, così come negli interni delle auto d'epoca, ma anche in accessori specifici per determinate lavorazioni.

Grazie alla sua particolare conformazione infatti la gomma si presta in maniera ottimale a essere utilizzata nella progettazione di accessori in grado di aumentare la sicurezza sul posto di lavoro, ma anche a migliorare l'utilizzo di macchinari, attrezzature e strumentazioni specifiche.
Autore: BONADDIO MICHELANGELO 15 giu, 2017

Il processo di vulcanizzazione della gomma fu inventato dall’inglese Charles Goodyear nel 1855, e consiste nell’aggiunta a questa materia prima di una miscela di zolfo e di altri additivi, che viene definita elastomero, in virtù delle modifiche chimiche che apporta alle molecole di  gomma.

Questo processo si attua in fase di riscaldamento del composto, ed è impiegato per la realizzazione di molti oggetti di uso comune, come ad esempio gli pneumatici montati sulle nostre auto, ma anche utensili e giocattoli per bambini.

Ma vediamo meglio che cosa cambia a livello molecolare nel caucciù quando si aggiunge un elastomero in fase di riscaldamento.

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